Sebbene possa sembrare un’attività molto complessa e impegnativa, imparare a ricamare a mano non è poi così impossibile. Nell’ultimo anno, mi è capitato di tenere corsi di ricamo base a persone che non avessero assolutamente nessuna esperienza con il ricamo, ne tantomeno con ago e filo. Come è andata? Benissimo! Durante tutti gli incontri, hanno affrontato la sfida con entusiasmo e sono riuscite a portare a termine il progetto con grande soddisfazione.

Quindi, cosa serve per ricamare? In questa pratica guida vi mostrerò tutto l’occorrente per iniziare a fare un ricamo a mano, le difficoltà che si possono presentare e come scegliere i filati corretti a seconda del progetto da realizzare.

Ricamo a mano: cosa serve per iniziare

Il telaio

Ricamo a mano - Il telaio Il telaio è un elemento fondamentale per poter creare un ricamo a mano. Tendenzialmente è un oggetto in legno o plastica, composto da due parti, una più piccola e una leggermente più grande che si incastrano e si chiudono tramite un’apposita vite da stringere.
La funzione principale di un telaio è tenere ben teso il tessuto durante il ricamo, in questo modo si otterrà un lavoro preciso e definito. Provate a ricamare senza un telaio; oltre a impiegarci più tempo, sarà decisamente difficile lavorare un tessuto che non risulta teso. La seconda funzione può essere definita decorativa, i telai vengono spesso adoperati come una sorta di cornice, per appendere i ricami al muro come fossero piccoli quadri. Esistono diverse versioni di telai, che variano di dimensione ma anche di forma. Infatti, oltre alle classiche versioni tonde, troviamo varie tipologie di telai a forma rettangolare in grande formato, ovale, o che riproducono forme di animali, come il coniglio, l’orso e il gatto. Questi ultimi, non nascono per tenere ben teso il tessuto durante il ricamo, ma sono da adoperare per abbellire il ricamo, con funzione di cornice.

Come trasferire un disegno sul tessuto

Per ottenere un ricamo personalizzato preciso e definito, consiglio sempre di tracciare preventivamente sul tessuto ciò che si vuole ricamare. A seconda delle preferenze, ci sono diversi metodi per trasferire un disegno su tessuto:

  • Pennarello cancellabile per tessuti. Uno degli strumenti più utili per disegnare su tessuto sono i pennarelli cancellabili. Vi basterà stampare su un foglio il disegno da ricamare, posizionare il tessuto sopra il foglio e metterli entrambi davanti a una fonte luminosa, che sia una finestra o un tavolo luminoso, per poter ricalcare il disegno con il pennarello. Una volta terminato il ricamo, bisognerà lavare il tessuto sotto l’acqua per dissolvere la traccia del pennarello. Questa tecnica risulta molto risulta utile nel caso si voglia ripetere più volte lo stesso soggetto
  • Matita trasferibile a caldo. Questo tipo di matita permette di trasferire il disegno tramite il calore del ferro da stiro. Come funziona? Tracciare il disegno con la matita su un ritaglio di carta forno calcando bene tutta la traccia. Posizionare la carta forno sul tessuto in modo che il disegno sia rivolto verso il basso e stirare bene con il ferro da stiro su tutta la superficie. In questo modo il disegno si trasferirà sulla stoffa ma sarà impossibile da rimuovere. Con questo metodo bisognerà tracciare il disegno in modo speculare, in modo che una volta trasferito sul tessuto sia rivolto dal verso giusto
  • Fogli solubili bianchi. Sono semplici fogli bianchi adesivi su cui si potrà disegnare in tutta libertà il soggetto da ricamare. Sono fogli riposizionabili e solubili, quindi, una volta terminato il ricamo, basterà immergere il capo in acqua per far si che il foglio si dissolva completamente. Personalmente li trovo molto utili sopratutto quando il tessuto è troppo scuro per poter ricalcare il disegno con il pennarello cancellabile
  • Magic paper kit di DMC. Questo pratico kit di DMC ha al suo interno tutto l’occorrente per creare un semplice ricamo. Disponibile con soggetti diversi, il Magic paper kit contiene 3 matassine Mouliné, un ago e un foglio solubile con diversi disegni pronti da ricamare. Un’ottimo prodotto per approcciarsi all’arte del ricamo a mano

Filati per ricamo

  • Matassine Mouliné. Le matassine Mouliné sono i classici filati utilizzati per ricamare a mano. Una matassina Mouliné è lunga 8 metri ed è composta da 6 fili, ognuno dei quali può essere separato dagli altri e utilizzato singolarmente. Questo ci permetterà di creare ricami di diversa consistenza, ad esempio per dettagli più sottili sarà indicato impiegare 3 fili della matassina, mentre per un ricamo più spesso andrà bene utilizzarla interamente se non addirittura doppia. Il catalogo colori delle matassine Mouliné è davvero vasto, troverete sicuramente il colore che fa a caso vostro.
  • Mouliné Etolie. I filati Etolie sono un edizione speciale delle classiche matassine Mouliné DMC, (quindi formati da 6 fili). La caratteristica principale di questi filati è che sono composti al loro interno da alcuni fili metallici, perfetti per donare a ogni ricamo un brillante effetto esclusivo decisamente scintillante. Le matassine Mouliné Etolie sono disponibili in 35 colori.
  • Cotone Perlé. In colorazioni brillanti, il cotone Perlé è disponibile in 3 diverse dimensioni: S – M – L, che rappresentano appunto lo spessore del filo. Differentemente dalla matassina Mouliné classica, il cotone Perlé è composto da un unico filo ritorto che non potrà essere diviso in più parti. Ad esempio, nel mio corso di ricamo sulla bag in cotone, abbiamo optato per utilizzare il Perlé nella misura L per dare maggiore risalto e volume alla scritta ricamata.
  • Mouliné Coloris. I Mouliné Coloris sono filati multicolore, che presentano 4 colori differenti nello stesso filo. Ogni 5 cm di filo ci sarà un colore diverso dal precedente, ma sempre appartenente alla stessa palette. Questo filato è indicato per ottenere ricami ricchi di sfumature e sempre unici. Il filato Mouliné Coloris è disponibile in 24 tinte.

Tessuti da ricamo

Tendenzialmente, si potrà realizzare un ricamo a mano su tutti i tipi di tessuto non troppo elastici, come: il jeans, il cotone, la iuta, la lana e il lino. Se una maglia in cotone dovesse risultare troppo elastica, si potrà applicare sopra la carta solubile per “compattare” meglio il tessuto e ottenere un ricamo più preciso. Quando si è raggiunta un po’ di esperienza con il ricamo, si potrà optare per tessuti più impegnativi e delicati, come il tulle, l’organza e lo chiffon. In questi casi, essendo tessuti trasparenti, bisognerà essere davvero precisi e creare un ricamo perfetto anche sul retro del tessuto. Un altro caso di livello avanzato, è il ricamo creato su cartoncino. La difficoltà principale è che non sono ammessi errori; una volta creato il foro, non sarà possibile ripristinarlo.

Ora che avete tutto l’occorrente non resta che iniziare a ricamare! Sul blog troverete diversi progetti da poter provare per esercitarvi nell’affascinante disciplina del ricamo a mano.

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