La scultura della Regina Elisabetta creata con il riciclo creativo

Un’imponente scultura creata con scarti di automobili per festeggiare i 90 anni della Regina Elisabetta!

David Parfitt è l’artista protagonista di questo maestoso progetto di riciclo creativo dedicato completamente a una delle figure più amate dell’ultimo secolo: la Regina Elisabetta.
L’idea è nata in occasione della celebrazione del 90° compleanno della regina, una delle donne più rispettate e ammirate al mondo, rappresenta quindi una sorta di dono, nonché un omaggio alla vita della monarca, che durante la seconda guerra mondiale venne addestrata come autista presso l’Auxiliary Territorial Service.

Accompagnato da un team di altri quattro tecnici, Parfitt ha costruito l’imponente scultura, grande 3,5m x 2,5m per un peso di 115kg, che rappresenta la Regina Elisabetta adoperando esclusivamente scarti di veicoli meccanici. Sono state necessarie oltre 280 ore di lavoro per riprodurre fedelmente il volto della Regina con una strabiliante attenzione ai dettagli.

La realizzazione della scultura della Regina Elisabetta

Dopo la fase preliminare di raccolta dei pezzi di scarto, Parfitt ha valutato il ritratto da riprodurre e ha deciso quali parti utilizzare per riprodurre ogni dettaglio del viso.
Sono state necessarie oltre 800 parti di macchine per realizzare lo straordinario ritratto. Tutti gli elementi sono stati recuperati esclusivamente da veicoli a motore, comprese le parti interne, le ruote e i posti a sedere. Nel complesso possiamo calcolare circa 50 metri di cavi e tubi, 150 rondelle, 6 paraurti, 125 candele, 60 guarnizioni, 10 fari e centinaia di dadi, molle e bulloni.

La scultura è stata soprannominata “Queen of Parts”, appunto per indicare l’enorme quantità di parti utilizzate, ma scopriamo nel dettaglio come è stato composto ogni singola parte:

  • La corona è formata da candele, luci di stop, lenti per indicatori e finiture cromate
  • Gli orecchini sono composti da dadi cromati e riflettori dei fari
  • Per creare i ricci capelli, sono stati utilizzati tantissimi materiali, tra cui: paraurti, cavi elettrici, tubi di cablaggio, guarnizioni, filtri d’aria, griglie idei radiatori, tessuti dei pneumatici e molto altro!
  • Gli occhi sono composti da cavi blu di controllo e pompe per l’acqua per riprodurre le pupille
  • La collana è stata modellata con specchi, fari e griglie del radiatore
  • Il vestito è stato creato con i dischi dei freni, specchi, tappi di benzina, candele e molle

Un progetto davvero strabiliante, caratterizzato da una grande voglia di fare, tanta pazienza e una grande ammirazione verso la regina Elisabetta! Complimenti vivissimi a David Parfitt e il suo team!

Fonte

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