La balena di rifiuti che emerge dai canali di Bruges

StudioKCA ha creato una balena di rifiuti; un’opera volta a sensibilizzare sull’inquinamento dell’oceano

Una balena di 15 metri di altezza, emerge da un canale tra le vie di Bruges, in Belgio, sarà forse un’allucinazione? No, è una meravigliosa scultura che punta a sensibilizzare sul tema dell’inquinamento, ideata in occasione della seconda Triennale di Bruges del 2018. Un progetto nato da una compagna di crowdfunding su Kickstarter, piattaforma di finanziamento collettivo, ad opera dello StudioKCA, agenzia di design e architettura con sede a Brooklyn. Il progetto è riuscito a raccogliere grandi consensi da parte del pubblico, raggiungendo la somma di 17,093 dollari contro i 15,000 dollari previsti inizialmente per portarlo a compimento. I costi previsti sono serviti per realizzare l’imponente struttura in acciaio e alluminio che forma lo “scheletro” della balena, coprire il noleggio delle attrezzature e delle forniture e trasportare tutto il necessario a Bruges per assemblare la balena di rifiuti direttamente sul posto.

L’innovativa agenzia di architettura, con l’aiuto dei volontari della Hawaii Wildlife Fund e della Surfrider Foundation, ha creato un team per ripulire le spiagge e raccogliere tutti i materiali di scarto in tonalità blu, azzurre e bianche arrivati dall’oceano Pacifico. Ben 5 tonnellate di plastica sono state raccolte, selezionate e utilizzate per comporre la gigantesca balena di rifiuti che emerge dal canale.

Un’opera davvero sensazionale, che affascina per la sua maestosità e la precisione di realizzazione. Un’opera che punta a sensibilizzare il pubblico sulla tematica molto delicata dell’inquinamento e ci riesce perfettamente.

La Triennale di Bruges del 2018, giunta alla seconda edizione, è un evento pubblico e gratuito che si terrà nella città da maggio a settembre. Sono state ben 15 le opere d’arte create da architetti e artisti internazionali in occasione di questo grande evento,  il cui filo conduttore è stato il concetto di Bruges reinterpretata come “Liquid city”, ovvero una città in continua evoluzione.

La città patrimonio dell’Unesco si arricchisce ulteriormente con questa meravigliosa installazione… un motivo in più per andare a visitarla! Un modo davvero creativo ed efficace per ricordarci le 150.000.000 tonnellate di rifiuti di plastica che nuotano tutt’ora nei nostri mari e oceani.

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